Ogni città si contraddistingue per un fenomeno ricorrente, vuoi una serie di belle piazze, un particolare saga di fontane. Ascoli Piceno sembra non sottrarsi a questo curioso fenomeno, distinguendosi per i tanti ponti che abbelliscono la cittadina marchigiana.
I ponti di cui parleremo hanno tutti una forte valenza storica. Vi conviene pensare subito di visitarli, magari fissando un weekend turistico e prenotando in uno dei tanti hotel di Ascoli Piceno. Non mancano le alternative e basterà girare pochi minuti nel web e beccare il giusto portale turistico. Iniziamo il viaggio attraverso la storia, descrivendo i vari viadotti. Bisogna risalire all’epoca romana, quando guidava l’impero il grande Augusto, per dare conto al ponte romano di Solestà. I tecnici e gli storici apprezzano i virtuosismi messi in atto dai Romani per far reggere un ponte di questa stazza, comprendente pure un tunnel interno.
Se siete fortunati e avrete pernottato in un hotel di Ascoli Piceno del centro, potrete vedere dalla vostra camera il ponte detto “Cecco”, per via di una leggenda popolare che ne racconta le origini. Del periodo antecedente ad Augusto, si narra che un poeta un po’ estroso abbia incaricato il diavolo a costruirlo.
Il ponte Maggiore, infine, ha subito le violenze nefaste della seconda guerra mondiale, quando fu fatto saltare in aria durante le ritirate dei nazisti. Si trova anch’esso nel centro storico e fu ricostruito nel dopoguerra.